Ieri la Germania, oggi l’America: un colloquio fra fratello Nathanael Kapner e Joe Cortina

“E’ disgustoso come gli Ebrei si stanno prendendo tutto. Perfino la Roma di Seutonio non ha mai conosciuto orge tali come la perversione del ballo di Berlino.” — Scrittore ebreo Stefan Zweig

Fonte: Germany Then, America Now

Oltre un anno fa, la D.ssa Lasha Darkmoon, scrisse un articolo intitolato Ieri la Germania, Oggi l’America, nel quale venivano fatti paragoni impressionanti fra la Germania pre-Hitleriana e l’America contemporanea.

Darkmoon concludeva che l’America, per sette motivi elencati in questo più esauriente articolo, si trova ora in condizioni peggiore di quelle in cui si trovava la Germania prima dell’ascesa al potere di Hitler nel 1933. Lo stesso argomento viene ripreso, ma con ulteriori fatti e dettagli, in un recente articolo intitolato Weimar Incontra l’America: uno Studio in un Collasso Nazionale.

Fratello Nathanael Kapner di Zionist Watch intervista l’ex Berretto Verde Joe Cortina, un ufficiale delle operazioni speciali e comandante di un Centro di Addestramento dell’Esercito Americano.

— John Scott Montecristo, Editore

F.llo Nathanael: C’è un’affinità fra la Repubblica di Weimar tedesca e l’America di oggi ?

Joe Cortina: Si. Le similitudini della situazione sono un avvertimento che proviene direttamente dalla saggezza del filosofo George Santana: “Coloro che dimenticano la storia sono destinati a ripeterla.”

F.llo Nathanael: Guardiamo allora a quella storia. Oggi gli americani sono sotto forte pressione. C’era qualcosa di simile fra i tedeschi prima dell’avvento del Terzo Reich nel 1933?

Joe Cortina: I tedeschi del periodo di Weimar erano in una situazione terribile: senza lavoro, potere d’acquisto della loro moneta in declino, carestia, umiliazioni, derubati della terra e dominati dagli Ebrei in maniera molto simile a quella che vediamo oggi in America.

I tedeschi di quel periodo erano di fatto tutti cattolici con forti valori famigliari ed un etica del lavoro cristiana.

La stessa cosa in America. Tuttavia, con i media occupati dagli Ebrei, i tribunali controllati dagli Ebrei e la finanza sotto la regia degli Ebrei, ogni espressione cristiana  viene soffocata o ridicolizzata ed ogni opportunità per un espressione di un etica di lavoro cristiana è stata inviata oltre oceano da banchieri e investitori ebrei.

F.llo Nathanael: Cominciamo con i media. Qualche affinità fra Weimar e l’America odierna?

Joe Cortina: I media di Weimar erano controllati quasi esclusivamente da Ebrei. I due più grandi quotidiani tedeschi prima del 1933 erano in mani ebraiche: Leopold Ullstein, August Scherl e Rudolf Mosse. Questi ebrei avevano praticamente un monopolio effettivo sulla stampa tedesca.

La loro pubblicazione principale era il Berliner Tageblatt che per molti anni fu considerato all’estero come rappresentativo dell’opinione pubblica tedesca.

L’editore di questo giornale era Theodor Wolff, un Ebreo, che ebbe anche un ruolo importante in politica. Tutti gli editoriali, la politica e le opinioni erano totalmente sotto in controllo ebraico.

Ciò che è tristemente oggi l’America.

F.llo Nathanael: E per quanto riguarda l’occupazione?

Joe Cortina: Non c’erano Ebrei disoccupati nel momento della disoccupazione di massa poiché gli Ebrei non si sarebbero mai sporcati le mani per fare un duro e onesto lavoro.

Gli Ebrei facevano una vista privilegiata di lusso, mentre il tedesco medio lottava per dar da mangiare alla famiglia. Lo studioso di statistica Ebreo Alfred Marcus stimava che il reddito medio degli ebrei nel 1930 fosse tre volte la  media del resto della popolazione. Questo vi dice qualcosa?

Ricco Ebreo a cavalcioni sul mondo. Caricatura antisemita del 1935

F.llo Nathanael: E per quanto riguarda la finanza?

Joe Cortina: Ancora una volta l’Ebreo dominava e strangolava il lavoratore tedesco.

Prima di tutto, il banchiere ebreo Max Warburg rappresentava la Germania sconfitta a Versailles e fu determinante nella formazione della Repubblica di Weimar. Hugo Pruess, Ebreo, scrisse la costituzione di Weimar.

Il risultato fu che tra il 1925 e il 1929 quattro dei sei membri del collegio di controllo del direttivo della Reichsbank erano Ebrei inclusi Jakob Goldschmidt e Rudolf Havenstein.

Con Ebrei estranei al patriottismo alla guida della politica monetaria tedesca, i cui legami con l’Ebraismo internazionale aveva la precedenza sugli interessi della Germania, arrivò l’iperinflazione e il Marco Tedesco divenne senza valore. L’America sta ora vivendo il suo “Momento Weimar.”

Nel 1923, una casalinga tedesca bruciava le banconote in Marchi nella stufa della sua cucina poiché costava meno bruciare i marchi che usarli per comperare la legna da ardere.

F.llo Nathanael: E cosa mi dice per quanto riguarda il degrado morale?

Joe Cortina: Le cateratte si aprirono per la depravazione ebraica quando tutte le barriere sotto forma di censura durante la monarchia furono abbattute dopo la sconfitta della Germania nel 1918.

Allora un fiume di letteratura immorale, film e commedie inondarono la Germania, il tutto gestito in prima linea dagli Ebrei. Il poeta ebreo di Weimar, Stefan Zweig, temeva una forte reazione contro l’ebraismo quando definì Berlino come trasformata “nella Babilonia del Mondo.”

“Persino la Roma di Seutonio non conobbe mai orge tali come la perversione del ballo di Berlino,” osservò Zweig, “dove centinaia di uomini travestiti da donne e centinaia di donne travestite da uomini ballavano sotto l’occhio benevolo della polizia.”

Zweig scrisse a Martin Buber dicendo: “È disgustoso come gli Ebrei si stiano prendo con tutto con rapacità. Non dovrebbe essere nostra responsabilità attenderci la giustificata indignazione anti-semita e richiamare il nostro popolo al buon senso?”

Dominatrice e Schiavo: la Berlino di Weimar (anni 20). “La decadenza dei valori morali il tutte le sfere della vita – il periodo del degrado più profondo della Germania – ha coinciso esattamente col periodo del potere ebraico in Germania.”  —  Dr. Friedrich Karl Wiehe, La Germania e la Questione Ebraica.

F.llo Nathanael: Può essere più preciso circa la letteratura, i film e le commedie immorali prodotte dall’Ebraismo tedesco?

Joe Cortina: Case editrici come Benjamin Harz, Leon Hirsch e Jacobstahl & Co. Pubblicavano libri che minavano i costumi sessuali cattolici.

I titoli parlano da soli: “Storia dei Costumi del Vizio” – “Lessico Illustrato dell’Erotismo” –  “Storia del Costumi del Segreto e del Proibito.”

Gli Ebrei, inoltre, intrapresero con impegno una campagna per l’aborto libero. Ebrei come il Dr. Max Hodann, il Dr. Lothar Wolf, Martha Ruben-Wolf e Alfons Goldschmidt scrissero numerosi articoli che incoraggiavano l’aborto e il controllo delle nascite.

F.llo Nathanael: E per quanto riguarda il film e il teatro?

Joe Cortina: A condurre il settore cinematografico e teatrale nella Repubblica di Weimar erano Ebrei come Josef von Sternberg, Bertolt Brecht, Erich Pommer ed una schiera di divulgatori di sudiciume ebraici.

Una scelta a caso di titoli cinematografici e teatrali getta una luce chiara sul tipo di depravazione prodotta dagli Ebrei durante il periodo di Weimar: “Madre Peccaminosa” –  “Quando una Donna Perde il suo Cammino” – “Spogliati” – “Mille Donne Nude”.

Ma appena Hitler arrivò al potere, mise fine a questo infinito sudiciume proveniente dall’industria teatrale e cinematografica ebraica. Ma per il momento non c’è ancora la parola fine al sudiciume che fuoriesce dalla Hollywood ebraica.

Modella degli anni 20 tratta dal libro “Le Calde Ragazze della Berlno di Weimar.” Cocaina, la droga preferita dai depravati sessuali, veniva spesso nascosta all’interno delle calze delle ragazze oppure sotto le loro giarrettiere, posti ritenuti sicuri dalle mani perquisitrici della polizia.

F.llo Nathanael: Può farci un riassunto?

Joe Cortina: Quello che gli Ebrei hanno fatto ai tedeschi durante il periodo di Weimar lo stanno facendo al popolo americano.

Hanno rubato la nostra ricchezza, la nostra libertà, la nostra prosperità, le nostre tradizioni, il nostro aspetto morale, il nostro onore, la nostra moralità e la nostra eredità cristiana.

Se un qualcuno con voce chiara e convinta dovesse presentarsi e convincere me e la mia famiglia di poter e di voler portarci fuori da questa occupazione straniera e di unire il nostro popolo in una giusta causa, mettendo fine all’influenza ebraica, lo seguirei perché non c’è altra strada, altra speranza. Altroché se lo farei!

Forse gli Ebrei farebbero bene ad imparare una lezione da Weimar e del come venne affrontata dal Terzo Reich, perché la prossima volta potrebbe essere il mondo intero a urlare chiedendo giustizia e la fine del male dell’Ebraismo. Questa volta, una volta e per sempre!

Hitler tentò di salvare la Germania dagli Ebrei e fallì. CHI  SALVERA’  L’AMERICA?

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L’esperienza di Joe Cortina come investigatore del controspionaggio e consigliere dell’anti-terrorismo, lo hanno portato in luoghi caldi e tumultuosi come Israele e le confinanti nazioni medio-orientali, nonché Centro America. Il suo sito, My Name is Joe Cortina, è una vetrina di crimini commessi contro l’umanità dall’elite globale Sionista.
Traduzione a cura di: Isabella Fanfani, Losanna (Svizzera)
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