L’America Segnata: A cura di Paul Craig Roberts.

“Mi ero accorto che l’America era perduta. Il male aveva prevalso.”

Foto e annotazioni a cura di Lasha Darkmoon
Fonte originale in inglese: America Doomed

Coloro che scrivono in modo critico sulle guerre illegali di Washington e la violazione della Costituzione americana, potrebbero trovarsi presto dietro le sbarre a tempo indeterminato.

Questo perché il criticare le politiche di Washington può essere interpretato come un appoggio ai nemici di Washington, il che potrebbe includere opere di beneficienza destinate ad aiutare i bambini Palestinesi bombardati e flottiglie varie che tentano di portare aiuti umanitari a Gaza.

I regimi di Bush e Obama hanno messo le basi per imprigionare i critici del governo senza un dovuto processo. Il Primo Emendamento viene ristretto a tutti tranne che a quegli americani infatuati che inneggiano USA! USA! USA!  Washington si è eretto ad accusatore del mondo, che rimprovera sempre gli altri paesi per le violazioni dei diritti umani, mentre Washington bombarda mezza dozzina di nazioni facendole tornare all’età della pietra e minaccia molte altre dello stesso trattamento, arrivando a violare le norme di legge americane e le Convenzioni di Ginevra torturando i prigionieri.

Washington fa arrestare determinati politici stranieri, i cui paesi erano afflitti da guerre civili e li spedisce in tribunale come criminali di guerra, mentre i suoi propri crimini continuano ad aumentare.

Comunque se una persona denunciasse i crimini di guerra di Washington, questa persona verrebbe trattenuto senza accuse in condizioni tali che non sono distanti dalla tortura.

Bradley Manning è il caso lampante. Manning, un soldato americano di stanza in Afghanistan,  è sospettato di essere colui che fornì a WikiLeaks in video intitolato “Collateral Murder” (Omicidio Collaterale), il quale, in base alle parole di Marjorie Cohn, “descrive forze armate americane su un elicottero Apache che uccidono 12 civili disarmati, inclusi due giornalisti dell’agenzia di stampa Reuters. Coloro che ercarono di soccorrere i feriti furono bersagliati e uccisi.”

Uno dei Buoni Samaritani era un padre con due bambini. Il video mostra la gioia del personale militare americano che provano nel farli saltare in alto stando alti nel cielo. Quando fu chiaro che i Guerrieri Portatori di Democrazia al Popolo avevano fatto saltare per aria due bambini, invece del rimorso si può sentire la voce di uno dei boia che dice: “è quello che merita per aver portato dei bambini in zona di guerra.”

La citazione è a memoria ma è sufficientemente fedele. Quando vidi per la prima volta questo video, fui stupito di fronte a questo crimine spudorato. E’ più che ovvio che la dozzina di persone assassinate non era altro che gente che camminava per la strada, che non minacciava nessuno, disarmati e che non facevano niente di straordinario. Non era una zona di guerra. L’oorore è che i soldati americani giocavano ad un videogioco con le persone vive. Dai loro commenti si può affermare che si stavano divertendo ad uccidere questa gente inconsapevole che camminava per la strada. Si divertirono ad uccidere il padre che si fermò a dare soccorso e a far saltare per aria la sua auto con a bordo i due suoi bambini piccoli.

Questo non fu un incidente causato da un drone, fornito di dati sbagliati, che fa saltare una scuola piena di bambini, oppure un ospedale o una famiglia di agricoltori. Questi erano soldati americani che si divertivano con giocattoli ad alta tecnologia ad uccidere chiunque ritenessero fossero dei nemici.

“Come si sono divertiti i soldati americani con i loro gingilli ad alta tecnologia…”

Quando vidi ciò, capii che l’America era perduta. Il male aveva prevalso.

Stavo per scrivere che niente è stato fatto nei confronti di questo crimine. Ma qualcosa era stato fatto. Un soldato americano che riconobbe il tremendo crimine di guerra sapeva che l’esercito americano ne era al corrente e che non aveva fatto niente in proposito. Egli sapeva anche che in qualità di soldato americano gli veniva richiesto di denunciare crimini di guerra. Ma a chi? I crimini di guerra definiti come “danni collaterali” rappresentano la maggior parte delle guerre di Washington del 21° secolo.

Un soldato con una coscienza morale diede il video a WikiLeaks. Non sappiamo chi fosse quel soldato. Washington sostiene che il soldato è Bradley Manning, ma Washington mente ogni volta che apre bocca. Per cui non lo sapremo mai.

Tutto ciò che sappiamo è che la colpa non ricadde su coloro che  perpetrarono il crimine di guerra. Ricadde sui due accusati di averlo rivelato: Bradley Manning e Julian Assange.

Manning fu tenuto in detenzione per quasi due anni senza che alcuna accusa fosse presentata ad un tribunale. Nelle udienze pre-processuali di Dicembre  tutto ciò che Washington fece fu di mettere insieme accuse improvvisate. Nessuna prova in merito. La pubblica accusa, un tale Capitano Fein, disse alla corte, ammesso che sia vero, che Manning era stato “addestrato e incaricato  all’uso di sistemi di controspionaggio ed egli ha usato quell’addestramento per sfidare la nostra fiducia. Egli abusò della nostra fiducia.”

In altre parole Manning diede al ondo la verità su un crimine di guerra che stava per essere coperto e sia Washington che il Pentagono considerano uno che dice la verità, facendo il proprio dovere nell’ambito del codice militare, come un qualcuno che “abusa della fiducia.”

Il Capitano Fein non avrebbe potuto essere più chiaro di così. Se dici la verità e riveli i crimini di guerra di Washington, allora hai aiutato il nemico. Quella semplice frase pronunciata dal Capitano Fein ha spazzato via in un colpo solo le tutele per chi rivela illeciti scritte nelle norme di legge americane e nel Primo Emendamento e destina a tortura e detenzione indeterminata chiunque abbia una coscienza morale ed un senso di correttezza.

Bradley Manning, sistematicamente torturato dai suoi sadici carcerieri americani per aver rivelato i loro crimini di guerra.

Secondo funzionari americani, Manning viene trattato con gentilezza e considerazione. Questo trattamento consiste in:

(1)  Isolamento in una piccola cella per 23 ore al giorno, obbligatoriamente nudo e senza i suoi occhiali da vista, quindi praticamente cieco. Gli sono consentiti gli occhiali solo quando legge, ma se smette un attimo per riflettere su ciò che sta leggendo, gli occhiali gli vengono sequestrati nel caso dovesse usarli per suicidarsi.

(2)  Essere tormentato ogni cinque minuti con la domanda esasperante  “Are you okay?” (Stai bene?) ed essere obbligato a rispondere “Yes” (Si).

(3)  Un ora di “esercizi” al giorno il che include camminare in cerchio nel cortile della prigione con pesanti ceppi alle caviglie. L’esercizio viene sospeso all’istante solo se inciampa o si ferma per un secondo.

(4)  Non può fare ginnastica in cella per recuperare ciò che gli era stato sospeso così dispettosamente nel cortile della prigione.

(5)  A discrezione dei suoi carcerieri viene obbligato a restare nudo fuori dalla cella mentre gli altri prigionieri gli passano davanti, autorizzati a beffarsi delle sue sofferenze.

Non ci sono prove che Bradley Manning abbia subito la tortura che prevede l’immersione della testa nell’acqua fino ai limiti della capacità respiratoria (waterboarding), ma i futuri detenuti americani rischiano questa ulteriore prospettiva in base al draconiano Decreto Autorizzativo di Difesa Nazionale approvato da Obama il 31 Dicembre 2011.

Il 2 Giugno 2010, George W. Bush  ammise  orgogliosamente: “ Sì, abbiamo usato questa pratica, lo rifarei di nuovo.”

Anche il Presidente Barrack Obama sembra non essere preoccupato delle torture su cittadini americani. Quando gli è stato chiesto di recente circa i procedimenti giudiziari  nei confronti di funzionari dell’amministrazione Bush per aver praticato la tortura, egli rispose in modo evasivo: “Credo fermamente che sia importante guardare avanti e non dietro di noi.”

Washington, in una sfacciata esibizione di ipocrisia, accusa altri paesi di violazione dei diritti umani, mentre il Congresso ha approvato, e il Presidente Obama lo ha firmato, un decreto che giustifica la tortura e applica la detenzione a tempo indeterminato, che il Rappresentante americano Ron Paul lo definisce un accelerazione dell’America “verso la tirannia” e “una discesa verso il totalitarismo.”

Nel firmare il Decreto della Tirannia, il Presidente Obama affermò di pensare che la tirannia stabilita dal decreto non andava poi così lontano. Annunciò che avrebbe firmato il decreto con clausole che gli davano il diritto, in violazione di ogni norma, di mandare cittadini americani all’estero per essere torturati, privati di un equo processo e di tutele costituzionali.

Questo è il governo americano che sostiene di essere un governo di “libertà e democrazia” e di portare “libertà e democrazia” agli altri con bombe e invasioni.

L’anno passato ci ha regalato altri inquietanti sviluppi tirannici. Il Presidente Obama annunciò di avere un elenco di americani che intendeva colpire senza un giusto processo, e la Sicurezza  Interna, una definizione Orwelliana, annunciò di aver spostato l’attenzione dai terroristi agli “estremisti nazionali.” Questi ultimi sono indefiniti e consistono in coloro che vengono definiti tali dalla Sicurezza Interna.

Niente di tutto questo è stato fatto a porte chiuse. L’assassinio della Costituzione americana è stato un crimine pubblico del quale tutti sono stati testimoni.

Le forze di polizia statali e locali sono state militarizzate non solo nel loro equipaggiamento ed armamento ma anche nel loro atteggiamento verso il pubblico. Nonostante l’assenza di attacchi terroristici interni, la Sicurezza Interna esegue perquisizioni arbitrarie di auto e camion sulle strade e di passeggeri che usano i trasporti pubblici. Un servizio federale in uniforme è in fase di addestramento per violare sistematicamente i diritti costituzionali dei cittadini e i cittadini vengono addestrati ad accettare queste violazioni come fossero normali.

I giovani non ricordano di quando si poteva salire sui trasporti pubblici senza perquisizioni invasive o radunarsi a protestare senza essere aggrediti brutalmente dalla polizia. La libertà sta traslocando nel regno del mito e della leggenda.

In un sistema simile, così come viene pubblicamente costruito, non c’è libertà, non c’è democrazia.

Ciò che è davanti a noi è una nuda tirannia.

Mentre l’America sta degenerando in un vero e proprio stato di polizia, i politici invocano costantemente “i nostri valori.” Cosa sono questi valori? Carcerazione indefinita senza sentenza giudiziaria. Tortura. Perquisizioni arbitrarie e violazioni domiciliari. Una epidemia di brutalità poliziesca. Riduzione della libertà di parola e dei diritti di riunione pacifica. Aggressione non provocata definita “guerra preventiva.”  Interferenza nelle elezioni e negli affari interni degli altri paesi. Sanzioni economiche imposte a popoli stranieri i cui leaders non sono sul libro paga di Washington.

Se lo stato poliziesco in America fosse semplicemente una conseguenza involontaria di una vera guerra contro il terrorismo, potrebbe essere smantellato una volta che questa guerra è finita. Tuttavia le prove portano ad affermare che lo stato di polizia è una conseguenza voluta.

L’USA PATRIOT ACT (acronimo per Uniting and Stregthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act of 2001 – Traduzione: unire e rafforzare l’America fornendo strumenti adeguati necessari ad intercettare e inibire atti di terrorismo come quelli del 2001), è un enorme decreto che attacca furbescamente la Costituzione. Non è possibile che possa essere stato scritto nel breve tempo trascorso fra l’11 Settembre e la sua presentazione al Congresso. Era già pronto in un cassetto.

Lo smantellamento delle libertà civili garantite costituzionalmente è stato fatto di proposito, così come lo è l’accumulo di poteri arbitrari e irresponsabili nell’ambito esecutivo del governo. Poiché non ci sono stati eventi terroristici negli Stati Uniti per circa una decade tranne quelli conosciuti e organizzati dal FBI, non c’è alcuna minaccia terroristica che giustifichi l’allestimento di un regime politico dal potere irresponsabile. Viene fatto di proposito con falsi pretesti, il che significa che c’è un piano ben preciso non dichiarato. La minaccia che gli americani affrontano abita a Washington D.C.

Ritengo che cambiare le cose internamente tramite il sistema politico non sia fattibile.

La nostra opportunità di riesumare le libertà civili potrebbe venire dalla tracotanza di Washington. Ambizioni imperiali e derive di potere possono causare tumulti ingestibili e la perdita di alleati. Superati all’estero, e all’interno una popolazione demoralizzata, disoccupata e oppressa, non sono certo gli ingredienti per il successo.

Per quanto tempo ancora il governo russo permetterà alla Organizzazioni Non Governative finanziate dal US Endowment for Democracy (una iniziativa americana che pretenderebbe di finanziare progetti miranti a portare la democrazia in nazioni straniere senza che queste lo necessitino o lo richiedano. In breve: un’ingerenza bella e buona negli affari interni di paesi sovrani), di interferire nelle sue elezioni e di organizzare proteste politiche?

Per quanto tempo ancora la Cina confonderà i suoi interessi strategici col mercato al consumo americano? Per quanto tempo ancora Giappone, Canada, Australia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Turchia, Egitto e gli stati petroliferi nel Medio Oriente resteranno i fantocci degli Stati Uniti? Per quanto tempo ancora il Dollaro potrà  detenere il ruolo di valuta di riserva quando la Federal Reserve sta monetizzando enormi quantità di debito?

La salvezza dell’America arriverà quando Washington subità la sconfitta delle sue ambizioni egemoniche.

Il pubblico americano non ha modo di sapere se i detenuti torturati sono terroristi o oppositori politici. Perché gli americani sono disposti ad accettare la parola di un governo che ha intenzionalmente raccontato loro la menzogna che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa ed era una minaccia per l’America?

Il potere attrae le persone della peggior specie. Come dimostrano Abu Ghraib e Guantanamo, le democrazie non sono immuni dall’uso malvagio del potere. Anzi, simili trattamenti disumani di prigionieri continuano all’interno del sistema carcerario americano per i criminali comuni.

Poliziotti idioti e obesi usano pistole paralizzanti su bambini e persone in sedie a rotelle. Maltrattano fisicamente anziane signore. La polizia fa rabbrividire. Essa rappresenta una minaccia per i cittadini maggiore di quanto la rappresentino i criminali.

La punizione senza crimine, è questo ora il Sistema Americano.

In un decennio gli Stati Uniti sono stati trasformati da una società libera in uno stato poliziesco. La popolazione americana, nel limite della sua conoscenza di quanto è successo, ha semplicemente accettato la rivoluzione dall’alto.

Gli americani sembrano gradire l’era della tirannia nella quale stanno entrando.

Abu Ghraib ieri…..l’America domani

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Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Tesoro per le Politiche Economiche e Condirettore del Wall Street Journal. E’ stato articolista del Business Week, Scripps Howard News Service e Creators Syndicate. Ha avuto varie nomine universitarie. Questa è la versione curata e concentrata di : The Outlook For Liberty is Dismal (la prospettiva per la libertà è fosca), con ulteriore materiale a cura di Lasha Darkmoon.

Traduzione a cura di: Gian Franco SPOTTI

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