The Devil at the Door: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL DIAVOLO ALLA PORTA

Translation of Lasha Darkmoon’s The Devil at the Door

Pesci morti nel fiume
sotto al ponte vorticano
e finiscono nell’oceano
dove un giorno tu ed io

ci smarriremo quando la musica
e le risa non saranno più
e il solo che busserà
sarà il diavolo alla tua porta:

la sorridente canaglia che ti schernisce
con lo scintillio negli occhi,
“Vuoi un bacio, tesoro mio-
un ultimo bacio prima di morire?”

Rosa Mystica: Gian Franco Spotti (Italian translation)

ROSA MYSTICA

Translation of Lasha Darkmoon’s Rosa Mystica

Bramo ogni giorno salpar
dei sogni il mar,
i venti d’estate singhiozzar:
nell’eden il dolce sole
sul volo infuocato scherzar.

Bramo i prati del desiderio
verdi trovar:
tempo dove eterni ruscelli scorron
e i fiori vivon senza morir.

Bramo ai suoi occhi lacrimanti
riposo donar,
la loro oscurità splender trasognar;
nel suo sorriso il perdonar
e del pianto il finir

The Silent Scream: Gian Franco Spotti (Italian translation)

L’URLO SILENTE

Translation of Lasha Darkmoon’s The Silent Scream

Ho voglia di crudeli desideri d’amor
e di singhiozzar e di lacrimar e di fremer
e  di fuochi proibiti bramar
nella città del segreto desiderar

Ho voglia della droga del peccar
e del cantar e del ballar e del sognar
e l’eden ricercar
nella città del silente urlar

Ho voglia di bene e di male
e i giorni e notti di terror
e del demone l’orrendo viso
che nello specchio fissandomi sta

Hellvixen: Gian Franco Spotti (Italian translation)

STREGA INFERNALE

Translation of Lasha Darkmoon’s Hellvixen

Il sacro sole dell’amor è al tramonto
E qui è lo spirito malvagio
E  vicino è il tempo di dimenticar
Il tuo vero amor.

Del dolor il tempo è arrivato
E di perder ciò che avevi,
Per partir e abbandonar
E per esser tristi.

Di bruciar è di nuovo il tempo
In letti di fiamme solitari.
La strega infernale è tornata!
– Hey Signora, qual è il tuo gioco?

The Waterfall: Gian Franco Spotti (Italian translation)

LA CASCATA

Translation of Lasha Darkmoon’s The Waterfall

Niente aveva di una normale cascata.
in tumultuose correnti fummo
portati piangenti alla fine del mondo

Qualcosa di segreto sussurrava
il suo monito all’orecchio:
Non cadere un’altra volta! Rinuncia
del cascar al rapito piacer!

Cadere, cadere, cadere
come foglie spinte dal vento, come pesci
in questo ribollir di selvagge acque
c’erano di chiunque i desideri!

Abisso di ribollenti acque,
sotto sta la sua bellezza,
il gorgoglio, l’ondeggio, la bramosia-
l’amore di tutto ciò che è laggiù

E sobbalzando venne una barca,
in senso opposto sobbalzando-
lontano dalle scure cateratte
e dal pericoloso dì.

Nella barca sedeva uno
e allungandoti la mano
in quelle selvagge acque-
un angelo da lontano!

Fuori  dal nero abisso
di acque  egli trascinò
il tuo corpo e la tua anima malata
portandoti alla salvezza

e tutti gli altri sulle
rombanti cascate
balzando in estasi
giù per le acquose mura

giù nelle rocce sottostanti
giù sulle pietre singhiozzanti
giù sui chiodi sanguinanti
giù sulle frantumate ossa

The Graveyard of Dead Girls: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL CIMITERO DELLE FANCIULLE DEFUNTE

Translation of Lasha Darkmoon’s The graveyard of Dead Girls

Questi doni non son da dare ma son
da prendere. Le cose arrivano
quando si è pronti.
lentamente
giorno dopo giorno
nuovi tesori vengono dalle
terre soleggiate. Dalle corti del

mattino. Dalle magiche terre
del desiderio. Le terre soleggiate
del sud. C’è bisogno di due
non farò:
mai aprire il cassetto proibito, non

toccare mai più la scatola di velluto rosso.
Questa è la prima cosa.
La seconda è questa:
mai più bramare
quel dolce veleno, mai

più agognare quelle
assuefanti tossine, mai più
scalare la montagna della follia,
mai più vagare nelle desolate
terre della lussuria, bramando le ombre.

The Summer Gardens of the Flesh: Gian Franco Spotti (Italian translation)

I GIARDINI ESTIVI DEL PECCATO

Translation of Lasha Darkmoon’s The Summer Gardens of the Flesh

Nel regno del femmineo
quando la tua pelle era un manto dorato,
nell’età del desiderio, nei
giardini estivi del peccato.

Quando tutto brillava ed era bello
e cantando verso il mare andava il ruscello
e la frutta dagli alberi gustosa pendeva
e tutto era come esser doveva:

Una cosa appena ho notato,
camminavo in un sogno ed era opaco,
al luccichio dei tuoi grandi occhi accecata-
Cieca, cieca per te, mio adorato!

Ed ora che la luce dai tuoi occhi è svanita
e il mio cuore si è raffreddato
e il gioco è quasi finito
e la storia è ormai raccontata

Vedo te ancora come eri!
un frammento del Bello,
Sbiadente. A scomparir da lì a poco
Nella nera notte del teschio fuggente.

To my true love: Gian Franco Spotti (Italian translation)

AL MIO VERO AMORE

Translation of Lasha Darkmoon’s To my True Love

Ascoltami ora, Lethyn!-
Lo giuro mentre la luna piena è
Un’ultima possibilità ti darò
Se di esser sincero prometterai

Nessun desiderio ho
Di legarti al mio petto
O il fuoco farti attraversar
O alla prova farti andar.

Sei libero me di amar o di odiar
Di vincere o di perdere la partita della vita.
Sto ad aspettar, amore, sto ad aspettar
La via che sceglierai di veder

The Green Fields of Longing: Gian Franco Spotti (Italian translation)

I VERDI PRATI DEL DESIDERIO

A translation of Lasha Darkmoon’s The Green Fields of Longing

Nei giardini dell’eden
bagnati da rivoli cristallini
camminano coi loro amori sferzati
mangiando le agrodolci mele
dell’infinito desiderio.

Distesi ascoltando la musica
sotto i rami dei peschi,
dell’adorato pavone.
Qui dove soffiano venti profumati
essi gustano i languori dell’amore

nei giardini del bacio perenne.
C’è cibo e vino anche qui,
e si ride sotto il sole, mentre il mare giace
dormiente, dormiente. Cosa li ha portati

qui, nei verdi prati del desiderio
e nella baia di azzurre acque?
Preghiera e studio.
E sacrificio.
E morte, una nobile morte
in battaglia. Elogiateli, onorateli!

The Keys of the Unseen: Gian Franco Spotti (Italian translation)

LE CHIAVI DELL’INVISIBILE

A translation of Lasha Darkmoon’s The Keys of the Unseen

Sono io
che tenevo le Chiavi dell’Invisibile.
Tutti i tesori del sapere giacciono spogli
davanti a me. Tutte le immagini
del tempo-passato, presente e futuro-
Io le creo,

Io le intreccio
nella mia rete, io le adoro
teneramente. Non una foglia cade a terra
senza che io lo sappia. Non un filo
d’erba cresce laggiù nel prato senza che
io lo veda.

Non un fiocco di neve
alza il capo negli ombrosi
boschi, che non viva la sua oscura vita segreta.
Ogni cosa ha la sua storia
scritta in Sijjin nel

Libro delle Gesta.

Tutto ciò
che può essere saputo, è saputo. Qualcuno
lo sa. Io sono colui che ti fa visita
nei sogni notturni, che vede tutto
ciò che fai nella stanza segreta. Un
giorno ti

resusciterò dalla morte. Sarai con me
dove sono ora, e ti mostrerò le lenzuola
macchiate della tua vita. E laverò via i
tuoi peccati, e le tue lenzuola torneranno
pulite.

E brilleranno di bianco mentre
asciugheranno al sole negli sbiancanti prati
dell’eden, quei prati coperti di rugiada e
quei passerotti, nascosti nella mia mente.

The Parting: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL COMMIATO

A translation of Lasha Darkmoon’s The Parting

Alla stazione
Mentre la salutavo baciandola,
“ti amerò”, promise
“fino alla fine dei miei giorni!”

Le comprai un biglietto
E glielo diedi.
I suoi occhi luccicavano,
Riuscì a trattenere una lacrima.

“Oh tesoro”, sussurrò,
“per l’amor del cielo,
un intera settimana senza di te-
il mio cuore si spezzerà!”

Mentre la baciavo alla partenza,
Uno straniero passò vicino
E la guardò foscamente
Con la morte negli occhi.

Lei lo seguì rapidamente
E saltò sul treno-
E non misi mai più
Il mio sguardo su di lei.

I Regret: Gian Franco Spotti (Italian translation)

MI DISPIACE — I Regret

MI DISPIACE

A translation of Lasha Darkmoon’s I Regret

Mi dispiace
che non potrai mai appartenermi
tu che fosti in una vita passata
il mio vero amore.

Mi dispiace
non poter più camminare con te
vicino al mare, o guardare nel
profondo oceano dei tuoi occhi.

Mi dispiace
non poter vederti più
sorridere, più toccarti,
più baciare le tue labbra.

Mi dispiace
che ti sia allontanato da me
per sempre, che il nostro tempo
abbia i giorni contati.

Mi dispiace
di tutto, tranne una cosa:
che io c’ero
quando avevi bisogno di me.

Niente mi dispiace più di questo:
noi che non ci siamo mai incontrati
dobbiamo dirci addio così presto

In Memory of Rachel Corrie: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IN MEMORIA DI RACHEL CORRIE

IN MEMORIA DI RACHEL CORRIE

A translation of Lasha Darkmoon’s In Memory of Rachel Corrie

Come tutte le cose pure e preziose
Come il santo pane e il santo vino
Amo la raggiante Rachel
Che morì per la Palestina

Un giorno tra cumuli di un verde prato
Nella malinconia del giorno
Guardando le beccate dei corvi
riflessi negli occhi degli agnelli
Nel loro crudele, esultante modo:

Mi ricordavo, mi ricordavo,
Come quei rapaci avvoltoi
Rubavano la terra ed affliggevano il popolo
Della storica Palestina.

Come i cecchini in  sui tetti
Armati di Uzi, in piedi,
Facevano schizzare il sangue dei bimbi
Contro i piangenti muri delle aule di scuola.

Come i coloni sputavano sui Cristiani
Nella terra dove Gesù morì
E come quelli che sputavano
Abbiano il mondo dalla loro parte.

Come abbattono coi bulldozer le case della gente
Finché i tetti crollano sulle loro teste
E le donne supine e straziate
Davanti ai bimbi ancora nei letti.

Come i famelici assassini vagano
In questa valle di lacrime
Sparando in faccia ai bambini
Mentre il mondo guarda e acclama.

Come le Rachel Corries dagli occhi grandi
Senza vita al cimitero giacciono
Mentre gli uccelli della prece ingrassano
E il mondo gira la testa dall’altra parte.

Oh Cristo, ritorna a salvare questi bambini
Metti fine al loro dolore!
Metti fine al perfido Sion!
Ritorna Palestina!

An Angel Singing: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL CANTO DI UN ANGELO — An Angel Singing

IL CANTO DI UN ANGELO

Translation of Lasha Darkmoon’s ‘An Angel Singing’

Mentre laggiù guardavo il mare
E queste erano le parole che venivano alla deriva
Sulle onde verso di me:

“Canta! Canta! Che importa se
Non intoni la canzone giusta?
Che importa  se la voce è spezzata
E tutte le note sono sbagliate?

I boschi verrebbero tutti soffocati
Dal lontano est al lontano ovest
Se nessun uccellino avessero mai cantato
Tranne quelli dal miglior canto.”