The Graveyard of Dead Girls: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL CIMITERO DELLE FANCIULLE DEFUNTE

Translation of Lasha Darkmoon’s The graveyard of Dead Girls

Questi doni non son da dare ma son
da prendere. Le cose arrivano
quando si è pronti.
lentamente
giorno dopo giorno
nuovi tesori vengono dalle
terre soleggiate. Dalle corti del

mattino. Dalle magiche terre
del desiderio. Le terre soleggiate
del sud. C’è bisogno di due
non farò:
mai aprire il cassetto proibito, non

toccare mai più la scatola di velluto rosso.
Questa è la prima cosa.
La seconda è questa:
mai più bramare
quel dolce veleno, mai

più agognare quelle
assuefanti tossine, mai più
scalare la montagna della follia,
mai più vagare nelle desolate
terre della lussuria, bramando le ombre.

The Summer Gardens of the Flesh: Gian Franco Spotti (Italian translation)

I GIARDINI ESTIVI DEL PECCATO

Translation of Lasha Darkmoon’s The Summer Gardens of the Flesh

Nel regno del femmineo
quando la tua pelle era un manto dorato,
nell’età del desiderio, nei
giardini estivi del peccato.

Quando tutto brillava ed era bello
e cantando verso il mare andava il ruscello
e la frutta dagli alberi gustosa pendeva
e tutto era come esser doveva:

Una cosa appena ho notato,
camminavo in un sogno ed era opaco,
al luccichio dei tuoi grandi occhi accecata-
Cieca, cieca per te, mio adorato!

Ed ora che la luce dai tuoi occhi è svanita
e il mio cuore si è raffreddato
e il gioco è quasi finito
e la storia è ormai raccontata

Vedo te ancora come eri!
un frammento del Bello,
Sbiadente. A scomparir da lì a poco
Nella nera notte del teschio fuggente.

To my true love: Gian Franco Spotti (Italian translation)

AL MIO VERO AMORE

Translation of Lasha Darkmoon’s To my True Love

Ascoltami ora, Lethyn!-
Lo giuro mentre la luna piena è
Un’ultima possibilità ti darò
Se di esser sincero prometterai

Nessun desiderio ho
Di legarti al mio petto
O il fuoco farti attraversar
O alla prova farti andar.

Sei libero me di amar o di odiar
Di vincere o di perdere la partita della vita.
Sto ad aspettar, amore, sto ad aspettar
La via che sceglierai di veder

The Green Fields of Longing: Gian Franco Spotti (Italian translation)

I VERDI PRATI DEL DESIDERIO

A translation of Lasha Darkmoon’s The Green Fields of Longing

Nei giardini dell’eden
bagnati da rivoli cristallini
camminano coi loro amori sferzati
mangiando le agrodolci mele
dell’infinito desiderio.

Distesi ascoltando la musica
sotto i rami dei peschi,
dell’adorato pavone.
Qui dove soffiano venti profumati
essi gustano i languori dell’amore

nei giardini del bacio perenne.
C’è cibo e vino anche qui,
e si ride sotto il sole, mentre il mare giace
dormiente, dormiente. Cosa li ha portati

qui, nei verdi prati del desiderio
e nella baia di azzurre acque?
Preghiera e studio.
E sacrificio.
E morte, una nobile morte
in battaglia. Elogiateli, onorateli!

The Keys of the Unseen: Gian Franco Spotti (Italian translation)

LE CHIAVI DELL’INVISIBILE

A translation of Lasha Darkmoon’s The Keys of the Unseen

Sono io
che tenevo le Chiavi dell’Invisibile.
Tutti i tesori del sapere giacciono spogli
davanti a me. Tutte le immagini
del tempo-passato, presente e futuro-
Io le creo,

Io le intreccio
nella mia rete, io le adoro
teneramente. Non una foglia cade a terra
senza che io lo sappia. Non un filo
d’erba cresce laggiù nel prato senza che
io lo veda.

Non un fiocco di neve
alza il capo negli ombrosi
boschi, che non viva la sua oscura vita segreta.
Ogni cosa ha la sua storia
scritta in Sijjin nel

Libro delle Gesta.

Tutto ciò
che può essere saputo, è saputo. Qualcuno
lo sa. Io sono colui che ti fa visita
nei sogni notturni, che vede tutto
ciò che fai nella stanza segreta. Un
giorno ti

resusciterò dalla morte. Sarai con me
dove sono ora, e ti mostrerò le lenzuola
macchiate della tua vita. E laverò via i
tuoi peccati, e le tue lenzuola torneranno
pulite.

E brilleranno di bianco mentre
asciugheranno al sole negli sbiancanti prati
dell’eden, quei prati coperti di rugiada e
quei passerotti, nascosti nella mia mente.

The Parting: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL COMMIATO

A translation of Lasha Darkmoon’s The Parting

Alla stazione
Mentre la salutavo baciandola,
“ti amerò”, promise
“fino alla fine dei miei giorni!”

Le comprai un biglietto
E glielo diedi.
I suoi occhi luccicavano,
Riuscì a trattenere una lacrima.

“Oh tesoro”, sussurrò,
“per l’amor del cielo,
un intera settimana senza di te-
il mio cuore si spezzerà!”

Mentre la baciavo alla partenza,
Uno straniero passò vicino
E la guardò foscamente
Con la morte negli occhi.

Lei lo seguì rapidamente
E saltò sul treno-
E non misi mai più
Il mio sguardo su di lei.

I Regret: Gian Franco Spotti (Italian translation)

MI DISPIACE — I Regret

MI DISPIACE

A translation of Lasha Darkmoon’s I Regret

Mi dispiace
che non potrai mai appartenermi
tu che fosti in una vita passata
il mio vero amore.

Mi dispiace
non poter più camminare con te
vicino al mare, o guardare nel
profondo oceano dei tuoi occhi.

Mi dispiace
non poter vederti più
sorridere, più toccarti,
più baciare le tue labbra.

Mi dispiace
che ti sia allontanato da me
per sempre, che il nostro tempo
abbia i giorni contati.

Mi dispiace
di tutto, tranne una cosa:
che io c’ero
quando avevi bisogno di me.

Niente mi dispiace più di questo:
noi che non ci siamo mai incontrati
dobbiamo dirci addio così presto

In Memory of Rachel Corrie: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IN MEMORIA DI RACHEL CORRIE

IN MEMORIA DI RACHEL CORRIE

A translation of Lasha Darkmoon’s In Memory of Rachel Corrie

Come tutte le cose pure e preziose
Come il santo pane e il santo vino
Amo la raggiante Rachel
Che morì per la Palestina

Un giorno tra cumuli di un verde prato
Nella malinconia del giorno
Guardando le beccate dei corvi
riflessi negli occhi degli agnelli
Nel loro crudele, esultante modo:

Mi ricordavo, mi ricordavo,
Come quei rapaci avvoltoi
Rubavano la terra ed affliggevano il popolo
Della storica Palestina.

Come i cecchini in  sui tetti
Armati di Uzi, in piedi,
Facevano schizzare il sangue dei bimbi
Contro i piangenti muri delle aule di scuola.

Come i coloni sputavano sui Cristiani
Nella terra dove Gesù morì
E come quelli che sputavano
Abbiano il mondo dalla loro parte.

Come abbattono coi bulldozer le case della gente
Finché i tetti crollano sulle loro teste
E le donne supine e straziate
Davanti ai bimbi ancora nei letti.

Come i famelici assassini vagano
In questa valle di lacrime
Sparando in faccia ai bambini
Mentre il mondo guarda e acclama.

Come le Rachel Corries dagli occhi grandi
Senza vita al cimitero giacciono
Mentre gli uccelli della prece ingrassano
E il mondo gira la testa dall’altra parte.

Oh Cristo, ritorna a salvare questi bambini
Metti fine al loro dolore!
Metti fine al perfido Sion!
Ritorna Palestina!

An Angel Singing: Gian Franco Spotti (Italian translation)

IL CANTO DI UN ANGELO — An Angel Singing

IL CANTO DI UN ANGELO

Translation of Lasha Darkmoon’s ‘An Angel Singing’

Mentre laggiù guardavo il mare
E queste erano le parole che venivano alla deriva
Sulle onde verso di me:

“Canta! Canta! Che importa se
Non intoni la canzone giusta?
Che importa  se la voce è spezzata
E tutte le note sono sbagliate?

I boschi verrebbero tutti soffocati
Dal lontano est al lontano ovest
Se nessun uccellino avessero mai cantato
Tranne quelli dal miglior canto.”

Verlaine’s ‘Chanson d’automne’: Gian Franco Spotti (Italian translation)

CANZONE D’AUTUNNO — Autumn Song

Canzone d’autunno

Traduzione da Verlaine

il lungo singhiozzar dei violini
in autunno
ammala la mia anima
affliggendola
le speranze finiscono qui

mi vedo abbattuta,
pallida ed esangue
come il tempo striscia
lento….mentre
ricordo la mia
perduta gioventù nel pianto

e così scivolo
su venti di sventura
afflitta dal dolore
da tutte le parti
come una secca foglia
gialla che avvizzisce

By Lonely Windows: Gian Franco Spotti (Italian translation)

ACCANTO A FINESTRE SOLITARIE — By Lonely Windows

ACCANTO A FINESTRE SOLITATIE

A translation of Lasha Darkmoon’s ‘By Lonely Windows’

Vedo I dannati al crepuscolo seduti
accanto alle loro finestre solitarie, dove
aleggiano spettrali nere ombre notturne,
marcare le loro figure con disperazione.

Vanno in estasi in stanze infuocate
per rosse lune che appagano il desiderio
così come fanno cantare i loro demoni.

Pallidi e tremebondi, malati di angoscia,
frustati dalle loro vecchie pulsioni,
li vedo in lunghe ombre struggersi
convulsivamente per i loro cari estinti.

Pazzi di lussuria, sprecano i loro tesori,
perduti e destinati ai loro fini:
peccati segreti e piaceri malsani
e tristi, solitari vizi.

Under Cold Moons: Gian Franco Spotti (Italian translation)

SOTTO FREDDE LUNE — “Under Cold Moons”

Sotto fredde lune

A translation of Lasha Darkmoon’s ‘Under Cold Moons’

Ora devo lasciarti,
ma voglio che tu sappia
che non ci sarà più uno come te.
Prima che tu arrivassi c’era un abisso spalancato.
Poi arrivasti tu ed il cielo
intonò la canzone degli angeli!

Il sole gettò una rete dorata
sul mare, gli uccelli cantavano gli Osanna!
Piansi. Così conobbi le ferite del santo.
E il bacio delle pietre.
Niente più dèi.

Lo prometto! Niente più altari.
L’incenso soltanto su di te, mio amatissimo.
Solo questo: non scudisciarmi al muro o fammi arrotare
i denti nell’oscurità in mezzo
al lungo fuoco notturno.

Questo è il mio ultimo desiderio:
lasciami morire al di là del mare
nel santo riparo, non sotto fredde lune.
Laggiù ombre invernali  muovono i veli
dell’oscurità mentre il corvo degli inferi gracchia:
Mai più! Mai più!

What Woman Wants: Gian Franco Spotti (Italian translation)

COSA VUOLE UNA DONNAWhat Woman Wants

Cosa vuole una donna

A translation of Lasha Darkmoon’s ‘What Woman Wants’

“Cosa vuole una Donna?”
Non è una domanda
che devi porre.
Anzi, chiedi: come può una
donna essere dominata, come
tenerla relegata al suo dovere?

Come si può farle sapere
qual è il suo posto? Bisogna
tagliarle le orecchie?
Il modo in cui adopera le
sue furbizie il suo ingegno!
Come la si può fermare?


E’ stato saggio fare
uscire questo genio
dalla bottiglia?
Guarda l’uomo in catene, la donna
il suo padrone! E’ così che le
cose devono essere?

Vampire Nights: Gian Franco Spotti (Italian translation)

NOTTI DA VAMPIRO — Vampire Nights

NOTTI DA VAMPIRO

A translation of Anonyma’s ‘Vampire Nights’

Trovami, stringimi, dammi
Amore che io sia completa:
Penetrami. Spargimi, riempimi
Possiedi la mia anima vuota!

Bramami, seminami, dissanguami
Non lasciarmi mai libera!
Prendimi, rompimi, appagami
Conosci il mio segreto!

Dimmi, sospirami, placami:
“Nessuna può prendere il tuo posto!”
Toccami, sbaciucchiami, usami
Accarezza il mio viso perfetto.

Piegami, straziami, cavalcami
Stuprami con delicatezza
Mordimi, succhiami, baciami
Nei sepolcri della notte!

Appassionami, spruzzami, fammi
A pezzi come la puttana di Satana:
Scolami, sporcami, affliggimi
Fammi supplicare di più

Impauriscimi, lacerami, dimmi
Cosa devo fare
Riempimi, eccitami, uccidimi
Finché non sarò come te